Pof - Continuità

Se si condivide il principio socio-psico-pedagogico secondo il quale l’alunno è soggetto attivo nel processo di interazione con l’ambiente che lo circonda, è evidente l’importanza del fatto che tale ambiente venga identificato come “ecosistema formativo”.

Ne consegue che solo mediante la continuità educativa, intesa come raccordo fra i diversi ambienti di vita dell’alunno, in senso “ longitudinale” (continuità tra scuole di diverso ordine e grado) come in senso  “latitudinale” (raccordo fra scuola, famiglia e contesto territoriale) è possibile garantire un percorso formativo unitario, organico, coerente e completo.

L’attuazione della  C.E., supportata dal Gruppo unitario di lavoro per la continuità,  avrà come finalità quelle di:

  • garantire agli alunni un percorso formativo; 
  • prevenire le difficoltà che si verificano nelle fasi di passaggio fra i diversi segmenti scolastici;
  • agevolare gli alunni nel corso del primo anno di frequenza della scuola di segmento diverso.

Continuità longitudinale
Realizzare il raccordo fra scuole di diverso ordine.
Fasi operative:

  1. analisi dei documenti programmatici per individuare nuclei di raccordo fra le scuole di diverso ordine;
  2. elaborazione di un curricolo unitario per gli anni-ponte (s. dell' infanzia/ primaria, primaria/secondaria di 1°grado);
  3. rielaborazione delle schede di osservazione degli alunni di scuola dell’infanzia per il passaggio delle informazioni alla scuola primaria;
  4. realizzazione di progetti interscolastici che abbiano come finalità l’attuazione della continuità.

Continuità latitudinale
Realizzare il raccordo fra  scuole, famiglie e territorio
Fasi operative:

  1. rilevazione di Enti, associazioni, istituzioni ed organismi formativi presenti nel territorio per l’avvio di azioni educative sinergiche;
  2. uso di strumenti di rilevazione dei dati socio-culturali riguardanti l’utenza scolare;
  3. concreta azione di sensibilizzazione verso gli Enti locali, mirante alla definizione di accordi di programma;
  4. realizzazione di intese con l’Ente sanitario per garantire la continuità degli interventi educativi e riabilitativi per gli alunni portatori di deficit.
  5. favorire la partecipazione e la collaborazione attiva delle famiglie ad ogni tipo di evento socio-educativo e culturale promosso dalla scuola, da sola o in collaborazione con altri attori del territorio.